Luca dall’Olio: Penso solo a te

Manlio Tommaso Gaddi
Primp Editore
2013
Monografia dedicata all’opera dell’artista Luca Dall’Olio che raccoglie non solo le tematiche pittoriche (Notti di sogno, Paesaggi, Paesi incantati, Culture dipinte) ma introduce anche alle opere fotografiche realizzate dall’artista. Ogni sezione è introdotta da un testo critico scritto ad hoc.

Pagine: 88
Formato: 22×29 cm
Data di pubblicazione: 23-02-2013
Testi di: Simona Clementoni, Alberto D\’Atanasio, Manlio Gaddi, Marcello Riccioni, Vittorio Sgarbi, Carlo VCanoni
a cura di Manlio Gaddi
Lingua: Italiano
Copertina: Copertina Rigida Lucida
Prezzo: 35.00 €
Acquistabile su: http://www.prinp.com/index.php?sez=negozio&sub=1&lid=254

La città dell’anima – il DiseboccHio

Alberto D’Atanasio
Compagnia della Stampa
2007
“Luca Dall’Olio è la città da fuori per antonomasia, le sue immagini hanno la capacità di unire forma e colore in maniera armonica, non è figurativismo astratto il suo, ma pura volontà di superare la rappresentazione come mera produzione dell’artificio artistico personale.
I paesaggi che Luca dipinge come pure i volti che ci guardano da finestre incastonate in architetture fantastiche, le città antropomorfe, si riassumono in due aspetti essenziali: il soggetto rappresentante e l’oggetto rappresentato.”

Il paesaggio dell’anima

Alberto D’Atanasio
Compagnia della Stampa
2011
La filosofia estetica di Dall’Olio fa riconsiderare il nostro tempo e i nostri tempi, e svestire il nostro essere dalle nefandezze di un mondo mercantile che ci dona luci sfavillanti insieme a vuoti miti. Ci fa capaci di rompere i conformismi con la forza lieve e interiore delle emozioni e, come il primate dell’esperimento, attraverso la creatività riesce a prendere forza la ragione dei sentimenti e di questa si sente finalmente l’urlo o il canto e talvolta la sua scomoda presenza e si ha il coraggio di disobbedire a chi ci vuole muti, incolori e convenzionali. Artisti come Luca dall’Olio non dovrebbero fare arte perché fanno riscoprire più la vulnerabilità di chi non può essere conforme a nessun coro e a nessun gregge, più vulnerabile sì, ma magnificamente unici e capaci di vivere la vita. Luca ci dona il suono dell’anima e i colori dei ricordi, i nostri ricordi più belli.

Utopia linfa creativa e il moderno sogno

Marcello Riccioni
Compagnia della Stampa
2007
Se pensiamo al percorso di Luca dall’Olio tutto sembra finire al suo inizio. Perché in fondo nel sogno non esiste evoluzione. Immaginiamo di nascere ancora nella non conoscenza del nostro essere. Puri, sognatori dei liquidi e dei rumori acquisiti dentro la placenta, nell’involucro d’orina in cui sangue è nutrimento. Bambini che mai hanno vissuto la vita e che sognano l’origine; immaginiamo di poter riesumare dalla coscienza di una tristezza comune l’idea di una città ideale (come spazio di vita) che in noi esiste. Levati i muri che delimitano e recintano di confini inutili le proprietà, allora, in quel sentiero di libertà potremmo riappropriarci della purezza del pensiero. Quindi non evoluzione ma ritorno ad una origine che in noi esiste, celata, rinchiusa, coperta e annichilita dalla veglia e dall’educazione ad occhi aperti. In questo ritorno oggi il paesaggio incantato incarna questa pulizia. Rigore, anche, in cui il riordino della memoria non diviene casuale.

A cielo aperto

Gabriele Boni
Dall’Olio Editore
2007
Sono di fronte a una persona profonda e sensibile che analizza le cose a fondo, vuole capirle e spiegarle. I suoi paesaggi e i suoi personaggi vanno oltre la razionalità per stabilizzarsi in una terra di mezzo, quasi utopistica. Ma cosa è per lui l’utopia? Glielo chiedo sicuro di non ricevere una risposta banale. So che mi risponderà dicendo qualcosa di stupefacente, e infatti: Ti sembrerà strano ma per me è un qualcosa a cui paradossalmente si può arrivare. Il mio è quasi un combattere con lo stesso significato del termine: voglio pensare che l’utopia non sia … utopistica. Nutro la segreta speranza di potere arrivare a tutto ed è proprio da questo che deriva dalla mia visione generale ottimistica e positiva. E non credo che il positivo debba andare per forza a braccetto con la gradevolezza, anche un’esperienza orrenda alla lunga può formarti e forgiare il tuo Io. La vita è un crescere continuo, sono queste le fondamenta dell’animo umano.

I sogni, le fantasie, la realtà

Roberto Capitanio
Progetto Culturale della Diocesi di Montecassino
2007
In una ipotetica categoria di sognatori non saprei se collocare Luca Dall’Olio nel gruppo dei giovani ancora ingenui e poco esperti delle avversità della vita oppure nel gruppo degli adulti ancora bambini che credono nei sogni, nelle fantasie e nell’ottimismo. In ogni caso egli rimane un grande sognatore, ed è proprio questa indole che traspare sia dai titoli che delle sue opere che dalle stesse da lui realizzate. Basta prendere, a caso, uno qualsiasi dei suoi dipinti per avere la sensazione di trovarci di fronte a un artista che vede una realtà sognata, poco reale, anzi, per niente. Sia dall’uso dei colori che dai soggetti che rappresentasi capisce che Luca Dall’Olio vive una sua dimensione immaginaria, quasi fiabesca, fatta di romantici tramonti, di mari da sogno, di castelli e, soprattutto, di ricordi rappresentati dalla presenza costante di antiche colonne greche o romaniche, comunque antiche. Le sue opere, collocate su una qualsiasi parete, diventano delle vere e proprie finestre aperte su un mondo gioioso, onirico, che ci fanno ricordare i nostri sogni e le nostre fantasie infantili. Soprattutto ci fanno dimenticare per un attimo la realtà in cui viviamo. E questo non è poco. Nel mondo dell’arte si decide che un artista è importante quando le sue opere vengono immediatamente riconosciute perché dotate di una propria autonomia artistica che le distingue dalle altre. Nel caso di Luca Dall’Olio questo è quello che ormai accade da molti anni.

Nei desideri del giorno per fare una poesia

Mehran Zelli
Fondazione Museo “Venanzo Crocetti”
2006
Nei dipinti di Dall’Olio l’Incontro e l’Incanto dell’Uomo in un mondo immaginifico attraverso visioni oniriche di paesaggi inventati: tele dove immergersi, esplorando nella profondità e originalità, memoria di mondi incontrati nei suoi frequenti viaggi all’estero. Tratto dal comunicato stampa Personale Fondazione Museo “Venanzo Crocetti”