“THE LOVERS (DI SÉ STESSI)” – CHLOÉ E LUCA DALL’OLIO

Gli Amanti (The Lovers) si incontrano in uno spazio aperto, tra le foglie e gli alberi di un giardino incantato. Incontro e scontro.

Forme all’apparenza identiche, ma ad un secondo sguardo tutte differenti. Corpi definiti da una linea estetica ben precisa.

Non più cuore rosso e pulsante in corpo robotico, ma apparenza ammaliante e uniformata contenente cuore ormai arrugginito.

Un confronto estetico che ci sembra fare perfettamente parte della contemporaneità.

La sempre attuale ricerca della forma fisica perfetta e dell’apparenza impeccabile che non smettono di spingere in secondo piano la realtà, la sostanza, le emozioni, il corpo autentico, i sogni, gli amori e il significato della vita.

Una società che ci impone di seguire sempre gli stessi noiosi modelli, che ci impone di imitare gli altri, di stare con gli altri, di vestirci come gli altri.

Una società i cui vincoli e false certezze regalano l’illusione di essere importanti, di avere finalmente un posto nel mondo. Ma l’uniformità rende davvero liberi?

Io penso che solo prendendo atto di chi siamo veramente, condividendo le nostre idee a voce alta, solo agendo, amando, portando con noi le cicatrici dei percorsi fatti, delle esperienze vissute, degli sbagli commessi, solo così riusciremo a ritrovare i valori veri della vita e a viverla con serenità, meraviglia e passione.

Solo accettando chi siamo veramente e portando sempre con noi noi stessi, mano nella mano, come fossimo i nostri stessi piccoli fratelli, potremo veramente esperienziare il vero valore delle cose e delle persone che ci circondano.

Andando oltre la forma, il colore e la superficie, sarà possibile uscire dal mondo delle apparenze. Solo rimettendo in tasca telefoni e tablet e rialzando finalmente lo sguardo potremmo tornare di nuovo a guardarci l’un l’altro negli occhi.

Camminando tra le persone, considerandole davvero, parlandoci di nuovo. Riscoprendole. Imparando da capo una nuova lingua, tornando ad essere in grado di capire, parlare e interpretare questo ormai nuovo ‘linguaggio universale’.

Chloé e Luca Dall’Olio